paese di giustizia. Non si tratta esattamente di questo. Pur essendo un paese meraviglioso, meta ai primi posti delle classifiche, ci sono varie problematiche che toccano gli Stati Uniti d'America, complicazioni tanto significative da far cambiare idea su questa grande nazione.
Disparità sociali C'è tanta gente che guadagna £100.000 all'anno ma ancor più gente che fa la fame e vive in roulotte o quartieri malfamati. Per quanto riguarda il lavoro, il tasso di disoccupazione varia negli anni (dal 2006, con una percentuale di 4,6%, ha subito un aumento nel 2008, per poi ritornare ad un ribasso nel 2014, durante il quale era di 6,3%) e tra le minoranze oscilla tra il 20% e l'80%, soprattutto con lavori precari.
Disparità razziali gli afroamericani e latinoamericani tipicamente hanno un reddito più basso, un livello di istruzione inferiore e meno rappresentanza politica.
Sanità Negli Stati Uniti il diritto alla salute non è garantito costituzionalmente. Le cure mediche sono erogate ai soli cittadini coperti da assicurazione sanitaria. Il numero di persone non coperte da assicurazione sanitaria è passato dai 35 milioni del 1990 ai 47 milioni nel 2006, su una popolazione di 300 milioni di abitanti. Il numero di bambini sotto i diciotto anni privi di assicurazione sanitaria è passato dagli 8 agli 8,7 milioni nell'arco di un anno (2005-2006). Gli interventi di emergenza vengono effettuati ma il paziente deve successivamente restituire la cifra spesa dall'ospedale, anche tramite mutuo. Secondo Amnesty Internatonal il tasso di mortalità delle partorienti è raddoppiato in poco meno di vent'anni. La mortalità materna continua ad aumentare in modo significativo e nonostante una spesa sanitaria tra le più alte nel mondo, ogni giorno due/tre donne perdono la vita per complicazioni sorte al momento del parto.
Crimine Soprattutto nelle periferie delle grandi città è dovuto in particolar modo alla possibilità di comprare armi senza bisogno di porto d'armi.Sono quindi questi i fattori da tener bene in mente, soprattutto nel caso in cui ci si voglia trasferire negli Stati Uniti, poiché gli immigrati hanno, come tali, meno diritti e possibilità di quelli già ridotti dei cittadini americani.
Marzia Capraro


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