Deriva dal papavero rosa. L’Eroina, anche chiamata “forfora del diavolo” è la droga più letale sulla faccia della Terra. Il suo smercio finanzia gran parte del terrorismo e del crimine internazionale. L'impero dell'Eroina vale circa 300 miliardi di dollari l’anno. Uno dei luoghi dove vi è più produzione del papavero è l’Afghanistan, qui circa 2 milioni di persone sono impegnate alla coltivazione di Oppio (sostanza contenuta nel papavero), poi trasportato in Iran, dove diventa Eroina. Dal 2005 i Talebani di Al Quaeda hanno sfruttato questo commercio per finanziare i propri armamenti e i propri eserciti. Dall’Iran tramite organizzazioni criminali la droga raggiunge l’Occidente e in particolare il porto di Rotterdam, quindi l’ America, l’Inghilterra e l’Europa. Una volta a destinazione il gioco passa allo spacciatore che la taglia, cioè la mischia con altre sostanze (gesso, sonnifero in polvere, veleno per topi) per aumentarne la quantità e la distribuisce sul territorio con alti guadagni. Essa non perdona chi si fa accarezzare dai suoi tentacoli, le sensazioni che ti procura sono di assoluto benessere: “E’ come fare un bagno caldo e bere una cioccolata prima di andare a dormire”. Chiunque ne faccia uso a breve ne diventa schiavo in tutto e per tutto. L’Eroina è devastante per il nostro cervello e il suo effetto una volta iniettata è immediato. La dipendenza è considerata una vera malattia da cui è quasi impossibile guarire, tuttavia vi sono molte associazioni che aiutano i tossicodipendenti a limitare i danni derivanti da siringhe sporche o da condizioni igieniche pericolose. Uno dei paesi maggiormente interessati allo spaccio di Eroina è il Nord America, dove ogni anno migliaia di ragazzi muoiono per overdose.
Sofia Riitano

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