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domenica 22 novembre 2015

Earthbound: un'avventura magica

Giappone, 1994.
Dopo il successo del gioco di ruolo Mother (uscito nel 1989 e rimasto esclusiva giapponese fino a quest'anno, uscendo finalmente anche in America ed Europa sotto il nome di "Earthbound beginnings"), Shigesato Itoi, creatore del suddetto gioco, fece uscire, in collaborazione con l'Ape Inc. e l'Hal Laboratory, Mother2 per la console di videogiochi Nintendo SuperFamicom, fece un boom di vendite.
America, 1995,
vedendo il successo giapponese del gioco, NintendoOfAmerica autorizzò una traduzione e localizzazione del gioco(cosa che aveva fatto anche per il primo Mother, ma a cui ha dovuto rinunciare a causa di alcuni problemi di spazio nella cartuccia); e così, dopo esser stato rinominato Earthbound, Mother2 vide la luce sullo Snes. Sfortunatamente Earthbound non ebbe il successo previsto in occidente e questo scoraggiò NintendoOfEurope dal pubblicarlo nel vecchio continente, ma finalmente, nel 2013, vide la luce anche qui, grazie alla virtual console (servizio che permette di comprare giochi di vecchie console su quella corrente senza bisogno di avere la cartuccia originale), così che anche noi europei possiamo assaporare questo piccolo capolavoro a 16 bit. E oggi, a vent'anni dalla sua uscita americana, voglio cimentarmi nella recensione di questo gioiellino, che pochi conoscono, ma che ha regalato emozioni e momenti indimenticabili a me e molti altri giocatori nel mondo.

la schermata introduttiva del gioco.
(fonte)
Durante l'anno 199X, in cima a una collina nella periferia di Onett cade un meteorite, poco dopo bussa alla porta Pokey, amico di infanzia di Ness, chiedendo di accompagnarlo al luogo d'impatto per cercare suo fratello Picky, Ness si cambia, indossa il suo cappello preferito e imbraccia la sua fedele mazza da baseball; giunti al luogo d'impatto non solo trovano Picky, ma dal meteorite esce un fascio di luce da cui appare Buzz-Buzz, un guerriero ape che viene dal futuro di 10 anni, lui spiega che Giygas ha preso il controllo sulla Terra e solo Ness e altri tre ragazzi possono fermarlo prima che diventi troppo forte e distrugga tutto, registrando otto melodie in altrettanti santuari. Dopo che la madre di Pokey ha schiacciato il potentissimo Buzz-Buzz credendolo una mosca, Ness parte all'avventura, lasciandosi indietro la sua casa , la sua famiglia e i suoi amici; un’avventura che lo porterà a girare per tutta l’Eagleland con i suoi nuovi compagni, ad entrare nella suo subconscio e a tornare indietro nel tempo per sconfiggere il male sul nascere.


 
i quattro protagonisti
da sinistra a destra: Ness, Paula, Jeff, Poo
(fonte)

Il gioco ha una grafica vivace e colorata, dei comandi semplici ed intuitivi e un comparto sonoro che rimane impresso; i personaggi (anche quelli secondari) sono tutti unici e indimenticabili, e i dialoghi sono assolutamente esilaranti( scritti tutti da Shigesato Itoi in persona, a parte durante il segmento di Moonside), però il gioco non è certamente esente da difetti, alcuni combattimenti e boss possono essere tediosi e per sopraffarli bisogna grindare molto, e alcuni passaggi  gioco non sono molto chiari e possono passare parecchi minuti prima di giungere alla soluzione, ma, nonostante questi piccoli difetti, il gioco resta un capolavoro capace di farti provare una vastissima gamma di emozioni; è proprio questo il punto forte del gioco, le emozioni che fa provare al giocatore, infatti, durante tutto il periodo di gioco, i sentimenti suscitati saranno molteplici anche se per la gran parte del gioco saranno gioia e divertimento, creati dai dialoghi geniali e dalle citazioni azzeccatissime cosparse per tutte il gioco, ma verso la fine del gioco si trasforma in tristezza, sia nel vedere come si è ridotto Pokey, sia, dopo aver sconfitto il (terrificante) boss finale: Giygas, nel vedere i tuoi fedeli compagni di viaggio andarsene ad uno ad uno lasciandoti uno strano senso di vuoto e malinconia. Un altro dettaglio che rende questo gioco grandioso (e che l'ha fatto differenziare dagli altri GdR dell'epoca) è il fatto che i personaggi sono dei pre-adolescenti dell'età contemporanea, spesso soffriranno nostalgia di casa e bisognerà chiamare la madre o visitarla di persona per far passare la malinconia, che li farà piangere incontrollabilmente e gli impedirà di combattere bene, le armi sono mazze da baseball, yo-yo o padelle, ma ovviamente non mancano gli elementi di fantasia, ad esempio i poteri PSI che permettono attacchi potenti usando la forza mentale. Il  sistema di combattimento, elemento portante di un GdR, può essere molto lento all'inizio del gioco, anche per il fatto che è a turni, ma potenziandosi e aggiungendo compagni alla propria squadra si velocizzeranno (anche grazie al fatto che se si è di gran lunga più forte dei nemici che si affronta il combattimento terminerà all'istante), l'interfaccia di battaglia è molto semplice, la vita è un contatore che scende in tempo reale e se si finisce la battaglia prima di finire al tappeto si fermerà lasciandoti in vita, il gioco toglie gli incontri casuali e aggiunge quelli "a contatto" ossia bisogna toccare il nemico presente sullo schermo per far partire la battaglia (una grande novità rispetto ai giochi del genere). La storia è molto semplice e lineare, e il gioco non ha missioni secondarie per allungarla, rendendo il gioco molto più corto di quanto in effetti avrebbe potuto essere. Il gioco, nonostante siano passati vent'anni, non è invecchiato affatto, rimanendo attuale e divertente come quando uscì, riuscendo a spaziare anche su tematiche importanti e facendoti vedere la crescita dei personaggi con il procedere del gioco. La versione americana presenta svariate censure, che, nonostante non tolgano niente alla storia, danneggiano un po' la fruizione di alcuni passaggi, per esempio a Magicant, la terra nel subconscio di Ness, dove il ragazzo è mostrato nudo e con solo il suo tipico berretto addosso nella versione giapponese, poiché quella è la terra che rappresenta gli istinti e le paure più profonde, mettendolo letteralmente "a nudo", nella versione americana  invece è mostrato in pigiama, cancellando tutti i passaggi logici del caso.
Per concludere vorrei mostrarvi un video fatto dai fan per celebrare il ventesimo anniversario, contiene spoiler. E nel caso voleste giocare al gioco cliccate qui a fianco.

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Ludovico Giurlanda

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